Culture Indigene di Pace 2016

I Sentieri della Terra

Convegno Internazionale

Torino 18-20 Marzo 2016

 Tre giorni di incontri e seminari
per dar voce alle culture che onorano la Terra,
in armonia con tutte le creature.

CultureIndigene_2016

Convegno a cura di Morena Luciani Russo in collaborazione con Luciana Percovich, Daniela Degan e Sarah Perini.

PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO

Ci sono sentieri che da molto  tempo sono rimasti Innominati, così a lungo che sembra difficile poterli ripercorrere. Nominiamo la Terra su cui essi si aprono perché, secondo i principi della Quintessenza di Mary Daly, Nominando Le ridiamo nuova vita e dignità.

Anche quando la nostra cultura occidentale definisce la Terra come Madre e come fonte di nutrimento, sempre sottende una visione ecologica neutra, distaccata e antropocentrica, frutto della scissione tra Spirito e Materia, tra regni separati da barriere artificiali di  incomunicabilità.

Le società matriarcali viventi che da anni Culture indigene di Pace studia e porta nei convegni non hanno mai dimenticato di onorare la vita del suolo che ci nutre, la cura affinché questo strato sottile continui a rigenerarsi e a mantenere il suo equilibrio fertile, risultante dal lavoro di miliardi di cellule e di organismi. Le comunità fioriscono in pace dove i semi si conservano e l’interconnessione tra piante animali umani e batteri è tenuta in conto e assecondata.

Qual è il rapporto di queste società con la Natura? Come considerano e come difendono i doni della Terra, i semi che sono l’eredità comune che le nostre Antenate e Antenati ci hanno affidato?

Quali teorie e quali idee stanno maturando nel mondo occidentale verso una visione più matura e responsabile dopo qualche millennio di spogliazione selvaggia delle immense ricchezze di plasma vivente?

Abbiamo i mezzi e la volontà di correggere la direzione cieca e arrogante in cui ci siamo incanalati da lungo tempo?

Oltre alle comunità indigene, in questa edizione desideriamo dare voce a coloro che hanno stabilito relazioni assennate con la Terra e le sue creature.

Simbolo di questo evento sarà l’Orsa, antica manifestazione della Madre Terra nella parte settentrionale dell’emisfero boreale, Madre Primeva che nutre con devozione la sua prole e guarisce le ferite, antica e potente Signora degli Animali e delle Piante, grande quanto il cielo con tutte le sue stelle.

Richiamiamo il potere curativo dell’Orsa sulle nostre acque inquinate e sui suoli erosi e disseccati, sul cibo manipolato, sulle specie animali e vegetali in sofferenza o in estinzione.

E possa l’Orsa come Stella Polare ri-orientare i nostri sentieri sulla terra, i nostri modi di mettere al mondo e proteggere la vita generata, la nostra capacità di ascolto del mondo vegetale e animale e ristabilire così il processo creativo in sintonia con la sapienza delle Tradizioni.

OSPITI

Maria Teresa Panchillo e Yessica Huenteman Medina (Mapuche del Cile), Malika Grasshoff (Cabilia di Algeria), Susun Weed (USA), Angelo Vaira (Italia), Jeremy Narby(Canada), Costanzo Allione e Anna Saudin (Italia), Michel Odent (Francia), Clara Scropetta (Italia), Grazia Dentoni (Italia), Pierre di Vallombreuse (Francia), Luciana Percovich (Italia) Francesca Rosati Freeman (Italia), Mario Bolognese eStregatocacolor (Italia), Pietro De Marinis e Rossella Semino (Italia), Contrada Lusci(Italia), Alberto Castagnola (Italia), Bruna Bianchi (Italia).

Con il Patrocinio di : Regione Piemonte e Comune di Torino

MEDIA PARTNERSHIP:

PROGRAMMA

Venerdì 18 marzo

18:00-23:00

Sala Conferenze venerdì sera

H. 18 Nadia Stepanova – Le visioni di una Sciamana Buryata, documentario di Costanzo Allione e Anna Saudin

Il documentario girato nel 1994, nel post perestrojka, nella regione siberiana situata fra il Lago Bajkal e la Mongolia, illumina la figura della sciamana Nadia Stepanova. Dopo la lunga repressione stalinista, gli Spiriti della terra buriata affidano a Nadia il compito di riportare alla luce le tradizioni e le cerimonie che per secoli hanno governato la vita della taiga, per lasciare in eredità alle generazioni future il loro antico patrimonio spirituale e insegnare loro il rispetto dovuto all’Eterno Cielo Blu e alla Madre Terra.

Pausa Cena
H.21  Celebrazione dell’Orsa e dell’Equinozio.

Performance rituale a cura di Morena Luciani Russo e Sarah Perini.

Tutte i/le partecipanti saranno coinvolti/e nel rendere omaggio alla Signora della Natura.

Sabato 19 marzo

09:00 – 12:30

Sala Conferenze sabato mattina

Un passo oltre,  apertura del Convegno a cura di Barbara Colombo, Daniela DeganEmanuela Grasso e Elena Dojmi Di Delupis

Presentazione del convegno a cura di Morena Luciani Russo.

Saluto delle istituzioni.

Monica Cerutti, Assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.


Maria Teresa Panchillo, Elementi di cosmologia Mapuche

Qual è la visione cosmica, l’organizzazione e il ruolo della famiglia nel popolo dei Mapuche (-che, “popolo”, e Mapu, “della Terra”) originari del Cile e dell’Argentina? Quale sistema di valori e di principi caratterizza questa cultura, prima e dopo la conquista del paese da parte degli Spagnoli? E quali sfide le donne mapuche devono affrontare nel periodo attuale?

Yessica Huenteman, La femminilità della terra plasmata nell’arte ceramica contemporanea Mapuche

L’arte è un ponte, il tempo e il veicolo della trascendenza culturale: come possiamo riconoscere i codici della cosmo-visione dei Mapuche nell’arte ceramica? Qual è il significato di alcune opere di arte ceramica e la loro relazione con la femminilità mapuche?


Angelo Vaira, L’approccio empatico alla relazione con gli animali.

Alle radici biologiche della pace sta la conoscenza della vita emozionale e sociale degli animali. Una relazione empatica con gli animali può condurci a una maggiore consapevolezza del nostro ruolo di esseri umani su questo pianeta e permettere il naturale emergere di una cultura di pace.


Jeremy Narby, Intelligenza in Natura Intervento Skype.

12:15-14:15

Pausa pranzo

14:00-15:45

Sala Conferenze sabato pomeriggio

Susun WeedLa tradizione delle Donne Sagge: la Sapienza Antica per il Mondo Moderno.

Rivendicando il paradigma della cura attraverso il nutrimento, e recuperando il potere dei fluidi delle donne, del sacro sangue mestruale, la Tradizione delle Donne Sagge mette a disposizione delle donne dei nostri tempi un percorso per tornare in contatto con il proprio essere.


h 14.45

Clara ScropettaNascere ad Avalon, una casa comune della comunità degli Elfi: una storia breve, ma significativa.

La comunità degli Elfi esiste dal 1981 e da allora vi sono nati almeno 300 bambini, per lo più senza assistenza medica o ostetrica. 35 anni di storia, con un’evoluzione interessante, soprattutto sulla maternità. Partorire fuori dall’ospedale, in una comunità hippie alternativa, significa risparmiarsi ogni intervento? Aiuta ad andare oltre i condizionamenti profondi nelle abitudini e nei rituali perinatali? E in che maniera il parto influenza la relazione tra madre e creatura e di conseguenza la percezione dell’intera comunità?


Michel OdentIl Parto: la Scienza contro la Tradizione.

Esempi di discrepanze e contraddizioni tra i principi culturali tradizionali da un lato e i punti di vista delle discipline scientifiche in rapido cambiamento.

16:00 – 19:00

Workshop sabato pomeriggio

SALA 1

Malika GrasshoffI Magici disegni e scritti delle donne berbere nordafricane.

In questo workshop vedremo come, nella tradizionale società berbera nordafricana, le madri esprimano la loro potente indipendenza femminile nei disegni artistici, nei cori di donne, nei lavori di ceramica, nei murali e nelle lavorazioni dei tessuti.


SALA 2

Pietro De Marinis e Rossella SeminoSperimentare l’agro-comunità.

Imparare nuovamente a essere parte di un’unica comunità composta da esseri umani e animali, piante e microorganismi è l’inizio di un percorso che porta con sé molti cambiamenti pratici nella vita di tutti i giorni: dal cibo agli spazi dove abitiamo e alle relazioni che costruiamo con la comunità tutta. Il laboratorio permetterà di conoscere, e sperimentare attraverso un’esperienza ludico-educativa, l’essenza comunitaria, ovvero la matrice relazionale tra tutti gli elementi di un agro-ecosistema. Per passare poi a una parte più manuale in cui verrà chiesto di cooperare nella costruzione di un piccolo sistema di coltivazione verticale. Parole chiave: ecologia, permacultura, progettazione, comunità, relazioni.  I materiali necessari per il gioco di ruolo e la parte pratica saranno portati dagli animatori.

WORKSHOP ADATTO A BAMBINE E BAMBINI ACCOMPAGNATI.


SALA 3

Grazia Dentoni, Matrilineare: dal Teatro di Pace in Sardegna.

E’ un progetto che attraverso azioni poetiche punta all’organizzazione di attività di sensibilizzazione alla gravidanza, alla nascita e alla maternità, quindi alla vita e all’evoluzione della specie. Il lavoro utilizza il linguaggio del corpo e della voce in relazione con lo spazio. Attraverso training, esercizi e giochi teatrali le/i partecipanti lavoreranno sulla forma, sul ritmo e sul gruppo per scoprire le possibilità espressive del proprio corpo e acquisire un linguaggio comune. Gran parte del lavoro sarà mirato alla creazione di un unico corpo, un coro, un cerchio, dentro il quale ognuno potrà gestire le sue particolarità integrandosi con i diversi elementi che lo costituiscono.

WORKSHOP RISERVATO ALLE DONNE.


SALA 4

Michel Odent e Clara ScropettaL’umanità può sopravvivere alla medicina riproduttiva?

Uno degli effetti delle spettacolari innovazioni della medicina riproduttiva è stata la neutralizzazione delle leggi della “selezione naturale”. Gli esseri umani sterili possono avere lo stesso numero di bambini di chi è molto fertile. Le donne sterili hanno lo stesso numero di figli di chi si riproduce facilmente. In questa nuova fase storica le domande stanno aumentando vertiginosamente.

Domenica 20 marzo

9:30 – 12:30

Workshop domenica mattina


SALA 1

Susun Weed, La medicina erboristica, la via delle Donne Sagge.

La tradizione delle Donne Sagge mette al centro ciò che mangiamo. Questo laboratorio si occuperà di approfondire quali cibi siano ottimali, olografici e non addomesticati, spaziando dai popoli nativi che vivono vicini alle piante ai tecnici di laboratorio in camice bianco che sintetizzano cibi artificiali. Cercando le risposte ad alcune delle domande importanti che riguardano il modo di nutrire noi stesse/i.


SALA 2

Maria Teresa Panchillo e Yessica HuentemanLaboratorio di Arte Mapuche

Questo laboratorio si configura come rielaborazione attiva dei temi presentati al Convegno nelle relazioni delle donne Mapuche. Attraverso l’utilizzo di fili di lana e piccoli frammenti di ceramica concorrerà alla creazione di una piccola tela, rappresentazione e sintesi delle proprie riflessioni generali e ricordo tangibile dell’esperienza vissuta e condivisa durante l’attività svolta. Se decidi di partecipare a questo workshop dovrai portare 4 legnetti da 20 cm l’uno di lunghezza e dei fili di lana colorata.


SALA 3

Contrada LusciCreare la connessione. Workshop con la musica delle piante.

Questo laboratorio si propone di intessere una relazione d’Amore tra gli esseri umani e gli esseri vegetali, esplorando il nostro mondo interiore attraverso il gioco del corpo e gli strumenti della meditazione ed elaborandone le consapevolezze in modo creativo e gioioso. In questo percorso i/le partecipanti percepiranno la connessione tangibile con gli esseri vegetali grazie a strumenti elettronici che aiuteranno a tradurre i bioritmi della Pianta in segnali luminosi e sonori. Le piante, infatti sono una Guida influenzata dalla presenza, dai pensieri, dagli intenti e dalle emozioni dei/delle presenti.


SALA 4

Luciana Percovich e Francesca Rosati Freeman, La visione del Sacro dalle prime culture del Paleolitico europeo alle società matriarcali del presente.

La storia delle origini dell’umanità suggerisce che le prime civiltà seppero realizzare forme sociali e spirituali ispirate all’equilibrio, con al centro la Sapienza delle Madri. Dalle grotte santuario del Paleolitico all’architettura delle case, dei villaggi, delle sepolture del Neolitico, tutto parla di civiltà pacifiche in cerca di sintonia con i ritmi naturali della vita e della morte. Lo studio delle società matriarcali contemporanee conferma questa ipotesi, spingendoci a mettere in discussione il concetto moderno e occidentale di “civiltà”. Verrà proiettato in anteprima il nuovo video di Francesca Rosati Freeman sulla società moso, “Gammu, Montagna Madre”.


SALA 5

Mario Bolognese e Stregatocacolor, La Ballatella della Terra e degli Animali

Questo laboratorio desidera avvicinare educativamente mondo adulto e mondo infantile in un gioco inclusivo di solidarietà e di pace, aperto alle culture del mondo, dove tutto si abbraccia e nulla rimane isolato, come nelle fiabe.
La Ballatella fa parte di un progetto pedagogico gilanico aperto, composto da tredici poesie, che valorizza le risorse della differenza di genere portando stimoli per l’arricchimento della sfera affettiva e sensoriale del corpo nella dimensione del sacro universale. La scelta di privilegiare gli animali riflette il particolare amore che bambine e bambini sentono per loro, ma ha anche una specifica pregnanza simbolica e iniziatica: tutti gli animali citati hanno collegamenti diretti o indiretti con la Dea. Workshop particolarmente indicato a insegnanti, genitori, educatrici ed educatori.

WORKSHOP ADATTO ANCHE A BAMBINE E BAMBINI ACCOMPAGNATI.

14:00 – 18:00

Sala Conferenze Domenica pomeriggio

Malika GrasshoffLe donne kabyle come Madre Terra e Vasaie di creature umane.

Racconterò come vivono le donne kabyle (donne berbere di Algeria) e le madri all’interno di una cultura orale nello svolgimento delle occupazioni quotidiane accompagnate da una serie di rituali legati alla vita della terra e alle regole del cielo. Nella loro cosmogonia la nascita di una creatura umana è associata alla nascita di un vaso o di un tessuto. Anche le attività agricole sono accompagnate da rituali che ricordano quelli per le donne incinte.


Luciana Percovich, La Rivoluzione Simbiotica. I Microcosmi di Lynn Margulis

E’ possibile riscrivere la storia del nostro pianeta dalle sue origini inanimate allo stato attuale andando oltre il mito dell’evoluzione basata sulla competizione delle singole unità biologiche? Lynn Margulis, biologa, ha scritto: “L’evoluzione è fortemente basata sulla cooperazione, sull’interazione e la dipendenza mutuale tra organismi. La Vita non colonizzò la Terra attraverso il combattimento, ma per mezzo dell’interconnessione”. Ossia, le forme di vita complesse poterono evolversi grazie al fatto che collettività di batteri si raggrupparono insieme in rapporti cooperativi o simbiotici per formare organismi più complessi: un’affermazione che può avere interessanti ripercussioni sul nostro modo di immaginare la storia del pianeta.


Alberto Castagnola, Donne e uomini gilanici per una società radicata nella Terra. Avviare la transizione

La situazione del pianeta Terra è sempre più grave: guerre diffuse di dimensioni apparentemente modeste e movimenti migratori forse irrefrenabili stanno cambiando il quadro già complesso delle relazioni internazionali. In una prospettiva di mutamento, donne e uomini profondamente e radicalmente motivati dovrebbero cominciare a vivere esperienze collettive diverse da quelle finora attraversate. Una lista, largamente indicativa, comprende queste e altre voci, tutte da declinare in modo collettivo e nel rispetto delle diverse culture: immaginazione, energie collettive, contatti con la Madre Terra, assunzione di responsabilità, dignità del lavoro, economia del dono come parte essenziale delle attività economiche, tutela assoluta dei patrimoni culturali, rapporti intensi e duraturi con altre culture, in particolare con quelle native ancora radicate nella Terra.


Bruna BianchiNutrice del mondo, inventrice di tutte le arti pacifiche. Il pensiero pacifista e femminista di Jane Addams

L’intervento illustrerà l’opera di Otis Tufton Mason e di Jane Addams. Otis Tufton Mason, responsabile della sezione del Museo Nazionale degli Stati Uniti (Woman’s Share Primitive Culture), nel suo studio sulle arti delle native americane aveva attribuito alla creatività delle donne lo sviluppo di tutte le “arti pacifiche”. Jane Addams, femminista, pacifista e riformatrice americana, premio Nobel per la pace nel 1931, era convinta che l’antica sapienza femminile volta alla conservazione della vita riversata in un mondo devastato dalla violenza economica e bellica avrebbe potuto mutare la convivenza umana.


Pierre de VallombreuseLa diversità culturale in pericolo. La documentazione autoctona come presa di consapevolezza.

Questo intervento racconta di un progetto fotografico sulle minoranze etniche composto da ottanta fotografie dalla pace al genocidio. Ogni gruppo etnico sottolinea le molteplici risposte alle condizioni di vita imposte dalla Natura e dalla Storia. Le culture native sono state troppo spesso vittime di disastri ecologici: carenza di cibo, deforestazione, riscaldamento globale, inquinamento, guerra per l’acqua… tutte questioni cruciali che affliggono ancora oggi l’umanità. In questa video-presentazione Pierre de Vallombreuse descriverà quattro società tradizionali nelle quali le donne hanno sempre avuto un ruolo sociale e spirituale di primo piano.


Dibattito finale e chiusura

OSPITI

CONFERENZE

MARIA TERESA PANCHILLO

Poetessa e attivista Mapuche, si diploma a Santiago negli anni ’80, durante la particolare situazione politico-militare cilena. Parallelamente si avvicina alla poesia e inizia a studiare lingue e costumi della cultura occidentale. Intorno al 2000 ritorna alla comunità di origine, riconnettendosi in modo profondo e completo alla vita Mapuche. Attualmente effettua conferenze e workshop in svariati Istituti e Università. Fa parte del Collettivo dei Poeti e Artisti Mapuche, che ha recentemente organizzato il Festival Internazionale Wallmapu (Territorio ancestrale Mapuche). Ha all’attivo diverse pubblicazioni in antologie come Hilando en la MemoriaKallfv Mapu (Tierra Azul, Festival Internazionale di Poesia di Medellin, Colombia)

YESSICA HUENTEMAN MEDINA

Disegnatrice e ceramista Mapuche, nasce nel 1979 a Collipulli (Araucania). Il mondo rurale la stimola a scoprire un interesse particolare per le arti decorative. Studia disegno presso l’Università cattolica di Temuco. Nel 2006 si trasferisce in Sicilia per apprendere l’arte della ceramica maiolica e si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Palermo. Tornata in Cile, opera una fusione tra la ceramica italiana e quella nativa fondando la bottega di Ceramica Contemporanea Mapuche AtTerra KuTral.

PIERRE DE VALLOMBREUSE

Dopo essere entrato in contatto con lo scrittore Joseph Kessel, sente presto il desiderio di diventare testimone del suo tempo. In venticinque anni di viaggi in tutti i continenti, ha formato una raccolta fotografica unica di 43 nazioni: oltre 140 000 foto, in onore delle  preziose differenze culturali del mondo.
Ha pubblicato 7 libri, ha lavorato con importanti riviste e giornali in tutto il mondo, GEO (Francia , Russia , Germania, Spagna , Corea, Giappone ) Sciences e Avenir, Le Monde 2, Le Figaro Magazine, Newsweek, El Mundo, El País, La Stampa e ha partecipato a più di 30 mostre.
L’ultimo libro pubblicato, Souveraines, Ces peuples où les femmes sont libres (Arthaud). descrive quattro società tradizionali nelle quali le donne hanno sempre avuto un ruolo sociale e spirituale di primo piano.

SUSUN WEED

Susun Weed è una delle donne più in vista del mondo del sacro femminile americano con una conoscenza enciclopedica delle erbe e della salute. Tiene lezioni a livello internazionale, partecipa a conferenze, scrive moltissimo e si occupa anche di sciamanesimo. Ha scritto cinque libri sulla medicina erboristica integrativa – toccando i temi della gravidanza, della menopausa, della salute del seno e di quella sessuale e del benessere generale.

MALIKA GRASSHOFF/MAKILAM

Dottoressa in filosofia, storica indigena e ricercatrice di genere, è cresciuta in un villaggio nelle montagne Kabyle dell’Algeria, abitate dal popolo Berbero. Con la sua ricerca caratterizzata dalla personale esperienza di vita racconta riti e miti inediti della straordinaria vita delle madri Kabyle.

Ha partecipato a diversi convegni internazionali sulle società matriarcali pubblicando numerose ricerche e libri tra cui: Magical Life of Berber Women in Kabylia (Peter Lang Publishing, New York).

ANGELO VAIRA

Bari 1975, fondatore dell’approccio Cognitivo-Relazionale, è coach della relazione col cane, scrittore, conferenziere e personalità mediatica. È fra i personaggi più influenti della cinofilia italiana degli ultimi quindici anni. Il fulcro del suo messaggio è che la relazione con gli animali possa essere una via d’accesso alla propria vera natura, un riappropriarsi di se stessi e muoversi verso la piena espressione delle proprie potenzialità. E’ autore del libro Dritto al cuore del tuo cane (Feltrinelli).

JEREMY NARBY

Antropologo, lavora dal 1989 per l’organizzazione svizzera Nouvelle Planète come direttore dei progetti inerenti l’Amazzonia. Promuove iniziative per preservare le popolazioni native di quella terra e la loro cultura, attraverso l’educazione bilingue e interculturale, sostenendo attività produttive, come la silvicultura e l’allevamento di pesci. È autore di diversi libri che si occupano delle corrispondenze tra i sistemi indigeni di conoscenza e quelli della scienza, come Il serpente cosmicoil DNA e le origini della conoscenza, ed. Venexia;  e Intelligenza in Natura, ed Jaca Book.

Jeremy Narby is an anthropologist who as worked since 1989 for Swiss organization Nouvelle Planète as Amazonian projects director, promoting the intiatives of indigenous Amazonian people to preserve their territories and cultures, via land titling, bilingual and intercultural eudcation, and productive activities such as sustainable forestry and fish farming. He is the author of several books that focus on the correspondences between indigenous systems of knowledge and science, such as The cosmic serpent, DNA and the origins of knowledge and Intelligence in nature.

WTEF – Costanzo Allione e Anna Saudin

L’associazione culturale “Where the Eagles Fly”, attraverso il lavoro di Anna Saudin, storica, e Costanzo Allione, filmmaker, da più di vent’anni si occupa di far conosce le civiltà tradizionali di tutto il mondo, con un particolare interesse per le popolazioni autoctone della Siberia. WTEF ha contribuito all’organizzazione di incontri, seminari, conferenze e congressi con diverse istituzioni, quali: SERMIG, il Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica di Pinerolo, il progetto Amazzone di Palermo e svariate Università italiane; inoltre, in collaborazione, con la Regione Autonoma della Valle d’Aosta e la Regione Piemonte ha organizzato le manifestazioni Donne di Pace e La Guarigione della MadreTerra.

Tra le varie pubblicazioni: Ai-Tchourek…cuore di luna, ed.Psiche. Lo sciamanesimo siberiano, ed.Xenia e i video della serie Donne di Saggezza.

MICHEL ODENT

Michel Odent è stato responsabile dell’équipe operatoria e del reparto di maternità all’ospedale pubblico di Pithiviers in Francia (1962-1985) ed è il fondatore del Primal Health Research Centre (Londra). E’ autore del primo articolo di letteratura medica sull’inizio dell’allattamento nelle prime ore dopo la nascita (1977) e di quello sul parto in acqua (Lancet 1983). E’ l’autore di Genèse de l’Homme écologique  e ​​di altri tredici libri pubblicati in 23 lingue. E ‘co-autore di cinque libri accademici.

Michel Odent has been in charge of the surgical unit and the maternity unit at the Pithiviers (France) state hospital (1962-1985) and is the founder of the Primal Health Research Centre (London). He is the author of the first article in the medical literature about the initiation of lactation during the hour following birth (1977) and of the first article about use of birthing pools (Lancet 1983). Author of ‘Genèse de l’Homme écologique’ and 13 other books published in 23 languages. He is the co-author of five academic books.

CLARA SCROPETTA

Nata nel 1966 a Trieste, custode della nascita e ricercatrice indipendente sulla natura umana, con particolare attenzione all’integrità, alla salute e all’ecologia profonda. Esperienza di vita in una comunità intenzionale. Madre di 3 figli. Autrice di Accanto alla madre, Terra Nuova Edizioni. Traduttrice degli ultimi libri di Michel Odent  Le funzioni degli orgasmi e Nascere nell’era della plastica (entrambi Terra Nuova Edizioni), Childbirth and the evolution of Homo sapiens (presto disponibile presso l’Arte di Essere) e Do we need midwives? (ancora alla ricerca di un editore italiano), nonchè di Willi Maurer La prima ferita e Senso di appartenenza, Terra Nuova Edizioni.

BRUNA BIANCHI

Bruna Bianchi insegna Storia delle donne e questioni di genere e Storia del pensiero politico contemporaneo all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il tema principale dei suoi studi è la Grande Guerra, con particolare attenzione alla condizione giovanile e femminile, alle nevrosi belliche, al pacifismo in Italia e in Europa, al pensiero di Jane Addams. Altri filoni di studio: il pensiero femminista e della nonviolenza. Tra le sue pubblicazioni: La follia e la fuga. Nevrosi di guerra, diserzione e disobbedienza nell’esercito italiano (1915-1918), ed. Bulzoni, Unicopli; Towards a New Internationalism: Pacifist Journals Edited by Women, in Gender and the First World War (Palgrave Macmillan); L’avventura della pace. Pacifismo e Grande guerra, in corso di pubblicazione.

ALBERTO CASTAGNOLA

Economista con forti interessi ecologici, è impegnato in ricerche ed esperienze di economia alternativa e solidale, svolge attività di formazione sull’economia e sulla finanza internazionale e sui meccanismi economici globali di danno ambientale. E’ membro dell’Associazione per la decrescita, collabora con la Rete laziale di Economia Solidale e con la lettera informatica bisettimanale Comune-info.

LUCIANA PERCOVICH

Attiva nel movimento delle donne dagli anni ’70, ha tenuto corsi per la Libera Università delle Donne di Milano, diretto collane di saggistica e scritto su varie riviste occupandosi di medicina delle donne, scienza, antropologia, mitologia e spiritualità femminile.
Attualmente dirige la collana di Venexia Le Civette-Saggi e cura conferenze e seminari sul sacro femminile e la riscoperta delle radici femminili delle civiltà storiche.

Tra le sue pubblicazioni: La coscienza nel corpo, ed.Franco Angeli,  Oscure Madri Splendenti. Le radici del sacro e delle religioni, Venexia, Colei che dà la vita, Colei che dà la forma. Miti di creazione femminili, Venexia.

WORKSHOP

GRAZIA DENTONI

Attrice, performer, autrice, regista e educatrice. Fondatrice e direttrice artistica dell’associazione culturale Ananche. Negli anni sviluppa una particolare attenzione nei confronti della formazione, e lavora sia come trainer teatrale che come esperta di laboratori (teatrali, di animazione, alla lettura, drammatizzazione, conduzione di gruppi, comunicazione, arte e immagine, acrobatica) nell’ambito scolastico, universitario e circense. Ha dato vita a svariati progetti culturali come Nuraxia, The First Palestianian Circus School, Matrilineare, Veg, Violence No Thanks (trilogia del Teatro di Pace). Nel 2012 è fondatrice dell’associazione culturale MAMAI che si occupa di donne, maternità e differenza di genere. Ha pubblicato Apprendisti neuroni, ed. meridiana Or Rhu A S’Andhira, ed Ananche.

PIETRO DE MARINIS e ROSSELLA SEMINO

Pietro de Marinis 30 anni, laureato in Scienze Agro-Ambientali e da sempre appassionato di natura e agricoltura. Da che ne ha memoria, ha sempre guardato con notevole dubbio al sistema agricolo ed economico che ci circonda e da quando si è laureato ha cercato di utilizzare la professione di Cooperante internazionale per approfondire questo approccio critico, studiando l’evoluzione di diversi modelli di sviluppo. Dopo alcuni anni di esperienza in Senegal e Palestina, sta ora lavorando all’Università di Milano come ricercatore in ambito di agricoltura urbana, agricoltura rigenerativa e agro-ecologia.

Rossella Semini laureata in Antropologia culturale e da sempre appassionata di viaggi. Da quasi 10 anni si occupa di cooperazione internazionale, turismo responsabile e sviluppo locale in appoggio a comunità locali in Senegal, Benin e Burundi e nell’ambito della migrazione in Italia. Lavorando a contatto con le comunità rurali e con le cooperative di donne produttrici si è appassionata ai temi dell’agro-ecologia e dell’agricoltura rigenerativa, cosa che intende sviluppare oltre.

MARIO BOLOGNESE e STEGATOCACOLOR

Mario Bolognese, scrittore, formatore e studioso dei simboli e delle risorse immaginative e creative dei bambini e delle bambine. Il suo approccio, che trae linfa dall’antropologia del sacro, si basa sui miti e riti di iniziazione dei popoli soprattutto in riferimento alla dimensione della natura (alberi, elementi, animali) e della fiaba. La caratteristica del suo metodo di lavoro e ricerca è il “genere” e la metaforizzazione del linguaggio.

Tra le sue pubblicazioni ricordiamo I’m sorry baby, Ed Osiride Come educare con il mito. Per una cultura non sessista, Ed Sonda C’era una volta, crescere con i miti, Ed La Meridiana, La veggente di Ofis. Una cosmica danza per la pace Ed Ananke.

Dal 2004 Stregatocacolor e le sue streghe Maura Raviola e Nadia Nardi , si occupano di “anima-azione” teatrale utilizzando storie, musiche, burattini, danze e meditazioni per mettere in moto le anime di bambine/i e adulti. Nel loro repertorio :

Una canzone per Marinella
I Garibaldini di Don Chisciotte
Il corpo delle Donne
Voci

FRANCESCA ROSATI FREEMAN

Autrice, formatrice e documentarista ha fatto una ricerca sul campo inerente alla cultura e ai costumi della società matriarcale dei Moso che continua a visitare da più di dieci anni. Nel 2010 ha pubblicato Benvenuti nel paese delle donne (XL Edizioni, Roma) e nel 2015 ha pubblicato Sur les rives du lac Mère (Ed. Tensing, Paris), un’edizione francese aggiornata. Ha realizzato con Pio d’Emilia il documentario Nu Guo. Nel Nome della Madre, selezionato in diversi festival nazionali e internazionali e premiato dal Pubblico al Festival International des Cinémas d’Asie de Vesoul, Francia, 2015. Proiezioni e presentazioni del lavoro realizzato continuano ad essere richieste in Italia, Francia e Svizzera.

CONTRADA LUSCI – Edoardo Taori e Rossella Zizzari

Edoardo Taori nasce nel 1985 in un paesino di montagna tra il Lazio e l’Abruzzo chiamato anticamente Ponza, l’attuale Arcinazzo Romano. Fin da piccolo cerca di scoprire di cosa è fatta la realtà che lo circonda, pratica molti sport, coltiva le sue capacità artistiche e dedica notevole tempo all’apprendimento delle scienze. Crescendo concentra i suoi studi sulla composizione musicale e sulla natura del suono ed attualmente unisce la passione per l’Agricoltura Naturale alla formazione da Musicologo. Grazie a questo abbinamento nascono i suoi ultimi lavori con la Musica delle Piante. E’ autore del libro Viaggiando nel Canto degli Alberi. Musiche e Carte divinatorie dell’India del Nord e del Nepal.

Federica Zizzari, in arte Kikosmica, nasce in un piovoso giorno d’inverno del 1983 a Seclì, nell’arida terra salentina. Da sempre esplora il mondo e si relaziona ad esso attraverso i colori, manifestando in questo una personalità eclettica. Nella sua co-creazione di bellezza, cerca di operare in amore e armonia con Madre Terra. La sua ricerca artistica si focalizza sull’universo femminile, sulle dimensioni spirituali dell’essere umano e della natura. E’ autrice del libro Viaggiando nel Canto degli Alberi. Musiche e Carte divinatorie dell’India del Nord e del Nepal.

BARBARA COLOMBO, DANIELA DEGAN, ELENA DOJMI DI DE LUPIS , EMANUELA GRASSO

Formatrici, facilitatrici di gruppi, operatrici nel campo del disagio che da oltre un decennio, nell’ambito dell’Associazione di Promozione Sociale Artemide – Casa Laboratorio il Cerquosino e del
Laboratorio Itinerante della Decrescita di Roma, creano percorsi formativi non formali, utilizzando e proponendo metodologie teatrali e strumenti partecipativi volti alla trasformazione non violenta dei conflitti, alla ricostruzione di relazioni sensate di vita, alla decostruzione di immaginari consumistici, alla promozione di processi volti alla critica del modello dominante facendo particolare attenzione alle differenze di genere. Nei processi formativi tenendo conto del concetto di “complessità”, progettano e promuovono il desiderio di fare risuonare domande, poiché la complessità è una parola-problema e non una parola- soluzione.

CONCEPT E ORGANIZZAZIONE

MORENA LUCIANI RUSSO

Presidente dell’associazione Laima e ideatrice della manifestazione Culture Indigene di Pace. E’  artista rituale, attivista spirituale e libera ricercatrice nel campo delle scienze sociali, con particolare attenzione al tema dello sciamanesimo e all’antropologia del sacro femminile. Tra le sue pubblicazioni, Donne Sciamane (Venexia), un’analisi di come le doti spirituali delle donne siano state oscurate dalla storia e dalla cultura patriarcale. Dal 2006 è allieva di Vicki Noble, da cui ha ricevuto alcune pratiche inerenti le Dakini, organizza cerchi di donne, cerchi gilanici e ha elaborato un percorso dal titolo “Donne, Tamburi e Stati di Conoscenza Sciamanica” in cui insegna alcune pratiche spirituali fondate sull’uso del tamburo e dell’arte rituale come vie di impoteramento e liberazione del femminile.

DANIELA DEGAN

Laureata in economia e commercio. Vive e lavora a Roma.

Associazione Nazionale della Decrescita. Laboratorio Itinerante della Decrescita di Roma. Ricercatrice sui temi della decrescita economica, dell’economia alterativa e degli archetipi e miti del sacro femminile, della spiritualità della Dea Madre nel mediterraneo e in Europa, in una ipotesi di società gilaniche/mutuali. Ritiene che questi temi siano connessi sistemicamente. Formatrice sui temi della economia alternativa, della decrescita, delle metodologie partecipative volte al consenso, per le realta’ dell’Economia Solidale. Nel 2012 ha tenuto il laboratorio “Realizzare il futuro arcaico: la decrescita gilanica”, nella 3° Conferenza Internazionale sulla Decrescita di Venezia.

SARAH PERINI

Site : http://tempiodelladea.org

Autrice, libera ricercatrice e counselor vive e lavora a Torino. Presidentessa dell’Associazione di promozione sociale e Centro Ricerche per la Partnership Il Tempio della Dea.
Ha pubblicato i seguenti testi: Simboli e Riti delle Donne Celtiche. Regine e Dee al Tempo di Artù. Chiedi alla Terra. L’Arte della Divinazone Geomantica. /Il Simbolismo Magico del Caffè. La Caffèanzia, il rituale divinatorio e la ricerca dei simboli come esperienza conoscitiva.


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